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11 maggio 2022

Digitalizzazione delle fabbriche francesi

Se da un lato la guerra in Ucraina ha evidenziato la dipendenza della Francia dai suoi vicini europei, dall'altro lo Stato deve accelerare i suoi sforzi di reindustrializzazione. Questo tema, già all'ordine del giorno durante il primo mandato di Emmanuel Macron, è ora più attuale che mai. Per procedere in questa direzione, è importante comprendere le esigenze degli operatori industriali francesi e le sfide future che ne derivano.

Nell'era della Fabbrica 4.0, il dinamismo delle nostre linee di produzione va di pari passo con la digitalizzazione del nostro know-how. Qual è la situazione in Francia? Possiamo dire che le nostre fabbriche sono alla pari con quelle del nostro vicino tedesco?
Per avere un quadro più chiaro, abbiamo chiesto a 100 dirigenti industriali francesi di condividere la loro visione della digitalizzazione.

Digitalizzazione: la Francia è in ritardo

Per il nostro studio ci siamo rivolti a un panel di dirigenti industriali, direttori di stabilimento e responsabili di produzione. Tra i settori rappresentati figurano quello alimentare, automobilistico, aeronautico, metallurgico e farmaceutico. In termini di forza lavoro, i partecipanti gestiscono in media tra 50 e 500 persone.

Abbiamo chiesto ai partecipanti al sondaggio di assegnare un punteggio su 10 allo stato di digitalizzazione degli impianti nel loro settore.

Digitalizzazione delle fabbriche francesi

Il 43,3% di loro assegna un punteggio di 3/10, un punteggio relativamente basso.. Il punteggio più alto, 6/10, è stato assegnato solo dal 13,3% dei partecipanti.

I dati parlano chiaro: gli operatori industriali francesi considerano in generale le fabbriche scarsamente, o addirittura molto scarsamente, digitalizzate. Prima di esaminare le conseguenze dirette, vediamo quali fattori influenzano questo punteggio.

Secondo la grande maggioranza degli intervistati, questa difficoltà a progredire verso la trasformazione digitale deriva in particolare dall'utilizzo distrumenti digitali ritenuti inadatti. Mi viene in mente in particolare Excel. Il foglio elettronico, la cui funzione principale è quella di produrre fogli di calcolo, viene utilizzato per molte altre attività, come la pianificazione o il monitoraggio delle competenze.

In effetti, ci sono in media 25 file Excels per organizzare le squadre di campo di una fabbrica di 100 persone! Quando abbiamo chiesto ai partecipanti se sentivano di avere difficoltà nella gestione quotidiana dei team, abbiamo ottenuto l'86% di "sì".

L'86% dei manager industriali trova difficile gestire i propri team.

In cima alla lista degli ostacoli legati alla gestione c'è la gestione delle competenze, un elemento strategico per qualsiasi azienda che aspiri a una maggiore agilità. L'ottimizzazione della pianificazione è al secondo posto, seguita dalla gestione della versatilità.

Infine, abbiamo chiesto ai dirigenti del settore quali metriche monitorare per raggiungere l'eccellenza operativa. Per il 37% di loro, la prima metrica da monitorare è il tasso di versatilità. Ricordiamo che questo tasso rappresenta la capacità di un team di far fronte a un evento imprevisto (ad esempio, l'assenza di un operatore).

Cosa possiamo concludere da questi dati? Come si posiziona la Francia a livello globale? Nel 2020, BloombergNEF ha stilato una classifica dei 10 Paesi più avanzati nella trasformazione digitale industriale. Sul podio sono saliti Corea del Sud, Singapore e Germania, mentre la Francia si è piazzata all'ottavo posto. Vediamo ora perché la Francia ha tutto l'interesse ad accelerare la sua trasformazione digitale. 

Le sfide: tra produttività e competitività

Non è un segreto che la maggior parte degli operatori industriali sia ancora nell'"era della carta", il che comporta lentezza e mancanza di agilità nei processi. In effetti, è complicato essere reattivi quando le informazioni sono organizzate in silos e i manager non hanno visibilità sui dati.

È quindi fondamentale che i produttori accelerino i loro progetti di digitalizzazione se vogliono prosperare. Se l'uso di nuove tecnologie va di pari passo con un nuovo modo di lavorare, consente anche un significativo aumento dell'efficienza.

Sul fronte della produzione, gli strumenti digitali consentono di anticipare i guasti e le interruzioni di linea, ma anche di individuare facilmente le anomalie per correggerle rapidamente. Questi miglioramenti possono essere misurati con indicatori quali i costi di manutenzione, il tasso di rendimento e il tasso di scarto. La digitalizzazione è anche un'opportunità per ridare potere agli operatori. Con gli strumenti giusti, infatti, è possibile monitorare in diretta il funzionamento delle linee di produzione. Il processo decisionale si basa quindi su informazioni di qualità. Gli operatori sono anche liberati da alcuni compiti ripetitivi con scarso valore aggiunto per concentrarsi su altre missioni più gratificanti. Un esempio è rappresentato dagli operatori di linea, che spesso passano molto tempo a inserire dati su fogli di carta o su fogli di calcolo. Grazie agli strumenti digitali, l'aggiornamento di questi indicatori avviene automaticamente, consentendo una migliore gestione delle priorità.

Se l'era della Fabbrica 4.0 favorisce gli aumenti di produttività, consente anche una migliore visione strategica. In effetti, nel settore industriale, il raggiungimento dell'eccellenza operativa si basa su una gestione efficace delle risorse umane, che non è sempre un compito facile.

Questo è ciò che sottolinea la nostra indagine: la gestione delle competenze è una delle principali difficoltà individuate dai manager. Sembra complicato per loro sapere esattamente quali competenze sono padroneggiate dagli operatori. Nel 2022, questo monitoraggio viene ancora effettuato tramite fogli di calcolo Excel, difficili da aggiornare. Le conseguenze: una mancanza di visibilità sulle esigenze di competenze, formazione e reclutamento (ne abbiamo parlato nel nostro articolo dedicato alla gestione delle competenze e della versatilità). Tuttavia, un'azienda che vuole essere competitiva deve essere in grado di utilizzare al meglio le risorse di cui dispone e avere una visione strategica delle sue esigenze future.

La digitalizzazione delle fabbriche non si limita quindi alle linee di produzione. Tutti i mestieri sono interessati. Da un punto di vista manageriale, l'utilizzo di una soluzione digitale consente, ad esempio, di mappare con precisione le competenze degli operatori, di gestire in modo semplice gli orari, di ridurre l'uso di fogli di calcolo Excel o di generare cruscotti. Il processo decisionale si basa quindi su informazioni aggiornate e di facile consultazione.

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In sintesi

La reindustrializzazione della Francia non sarà sostenibile senza l'adozione degli strumenti digitali, già privilegiati dai leader mondiali. Oltre alla modernizzazione delle linee di produzione, sono tutti i mestieri a essere interessati dalla trasformazione digitale. Per essere competitivi, gli attori industriali devono dotarsi di strumenti che consentano loro di avere una visione strategica, sia in termini di processi che di persone. Pertanto, la gestione delle competenze e dei fabbisogni formativi sono temi chiave nella delocalizzazione iniziata qualche anno fa.

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